Riflessioni sulla musica

by Andrea Felli

Melancholy (a ‘blue’ guide)

Bitter-Sweet Mood

Mournful Sounds

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(Source: facebook.com)

Musica classica del XX e XXI secolo

“Perché Pablo Picasso e Jackson Pollock sono oggetto di comune conversazione (nonché di aste milionarie), T. S. Eliot viene citato persino dagli studenti liceali, e al contrario la musica classica del Ventesimo secolo è in genere vissuta con diffidenza mista a disagio dal grande pubblico?”

Domanda posta da Alex Ross nel libro “Il resto è rumore. Ascoltando il XX secolo”

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(Source: facebook.com)

Musica sommersa

Musica sommersa vuole essere un luogo dove segnalare e scoprire musica interessante, difficile da scovare nei soliti circuiti. Segnalate il nome dell’artista o della band, il titolo di qualche album e i siti dove è possibile ascoltarne la musica.

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Susan Boyle su YouTube: vista 100 milioni di volte, insidia Avril Lavigne

Su YouTube l’incredibile performance di Susan Boyle, la zitella scozzese che, sbucata dal nulla, ha ammaliato il pubblico e i giudici del programma televisivo britannico “Britain’s got talent” con “I Dreamed a dream”, continua la sua marcia trionfale con numeri che ormai sono sbalorditivi. Il video ha superato 100 milioni di ‘views’ in 9 giorni e, secondo Wired, avrebbe potuto totalizzare ricavi pubblicitari per $ 500.000 (i diritti del talent show britannico sono appannaggio di Sony BMG e Fremantle).
Se si paragona la performance a quella del discorso di insediamento di Barack Obama, che è stato visto 18 milioni di volte, si ricava un’idea dell’impatto del fenomeno dell’improbabilissima star scozzese. Pare che per il video ormai non ci siano più limiti: pure il pubblico USA ha scoperto la Boyle e sono sempre più le richieste dall’altra parte dell’ Atlantico. Anche grazie a Demi Moore, che ha pubblicamente dichiarato la sua sconfinata ammirazione per la cantante del West Lothian.
Susan Boyle insidia ora il primato di Avril Lavigne, la cui “Girlfriend” ha totalizzato 118 milioni di views, e compete per aggiudicarsi i circa 200.000 euro destinati al vincitore dello show (insieme a un contratto discografico).

Il Virgin Megastore di New York chiude

Chiuderà entro aprile il Virgin Megastore di Times Square a New York, punto di riferimento non solo degli appassionati di musica, cinema e videogame, ma anche dei protagonisti della scena musicale newyorkese. La catena Virgin fondata dal magnate inglese Richard Branson, uno degli uomini più ricchi del Regno Unito con interessi in molti settori (compagnie aeree, carte di credito, assicurazioni pensionistiche, autonoleggi, ecc.), non è riuscita a sopravvivere alla crisi del settore musicale. Da aprile perderanno il loro lavoro 200 impiegati e circa 1000 collaboratori temporanei, mentre nel mondo rimarranno soli 3 megastore contro gli 11 del 2007. Al suo posto arriverà “Forever 21”, una catena di abbigliamento di Los Angeles.

Oscar colonna sonora a The Millionaire

Il film The Millionaire trionfa alla notte degli Oscar con otto Academy Award tra cui il premio come migliore colonna sonora vinto dal compositore indiano A.R. Rahman che si è aggiudicato anche la statuetta per migliore migliore canzone con Jai Ho con testo di Gulzar. Questi i premi di The Millionaire: Premio Oscar come miglior film, miglior regista (Danny Boyle), fotografia, sonoro, montaggio, sceneggiatura non originale, colonna sonora, canzone. Il film è basato sul romanzo di Vikas Swarup Le dodici domande e narra di Jamal, un ragazzo di Bombay di umili origini che partecipa al quiz “Chi vuol essere milionario?”.

A.R. Rahman scrive musica da film da circa 20 anni ed ha già vinto numerosi altri premi per colonne sonore cinematografiche e teatrali, vendendo nel mondo oltre 100 milioni di copie di dischi e 200 milioni di cassette con sue colonne sonore.

Grandmaster Flash: Profezie dal Gran Maestro

Il disco è un volantino «Gli artisti che distribuiscono i loro album online gratuitamente hanno capito una cosa: un disco, oggi, è come uno di quei flyer pubblicitari che trovi sul parabrezza della macchina dopo un concerto. È una forma di promozione, un mezzo e non un fine. Tecnicamente, se grazie al digitale i costi di distribuzione scendono a zero, i soldi arriveranno dai concerti, dal merchandise e dai contratti di licenza del nome e dell’immagine».  

Fonte: Wired Italia N. 1 p. 164